Rollover, una soluzione per il Forex Overnight

Il Forex, nonostante venga percepito come un mercato tra i meno etici (perché quasi per nulla ancorato all’economia reale) ha delle precise regole. Una di queste è “oraria”: la giornata finisce alle 22 Gmt, equivalenti alle 23 italiane. Un’altra regola, che dipende da quella precedente, è che le posizioni devono essere chiuse in giornata.

Questa regola è aggirabile. E’ infatti possibile mantenere posizioni aperte a cavallo tra due giorni consecutivi, o anche per più tempo. Il metodo in questione prende il nome di Rollover. Questa strategia può essere molto redditizia o, se utilizzata senza cognizione di causa, molto pericolosa. E’ una lama a doppio taglio.

Per praticare il Rollover occorre prendere in considerazione alcuni elementi che, di solito, vengono ignorati nella pratica “canonica” del Forex. Tra questi spicca il tasso di interesse overnight. Sono proprio questi, infatti, a determinare il guadagno del trader. Di seguito, tutti i dettagli del caso.

Con quali modalità il Rollover permette al trader di guadagnare? Semplicemente, a entrare in gioco sono i tassi di interesse overnight, ossia quelli che si registrano all’apertura di una giornata successiva. Più nello specifico, l’investitore paga l’interesse sulla moneta acquista e acquisisce risorse dalla moneta venduta. Il guadagno propriamente dipende, appunto, dalla differenza dei tassi di interesse.

Tecnicamente, a realizzare il Rollover è il broker. Materialmente l’intermediario chiude la posizione e la riapre – identica – quando inizia la giornata successiva. La continuità della posizione stessa è dunque fittizia, eppure de facto esistente, sebbene si componga di due posizioni distinte.

Ecco un esempio. Il trader sta tradando in EUR/USD. Questo vuol dire che sta acquistando euro e li sta pagando in dollaro. Se va in Rollover, ossia “lascia aperta” una posizione a cavallo di due giorni, dovrà tenere d’occhio i tassi di interesse. Ammettiamo che quelli dell’euro siano all’1% e quelli del dollaro siano allo 0,25% (cosa che in realtà è veramente così). L’investitore, in questo caso, pagherà un’interesse dello 0,75% (su base annuale).

Viceversa, se i tassi sono per l’euro dello 0,25 e per il dollaro dell’1, ci sarebbe un guadagno (ovviamente dello 0,75% su base annua).

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