Se la banca è troppo prudente il cliente ottiene il risarcimento

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n.4393 del 24/02/2014: Nel caso in cui la banca abbia condotto una gestione eccessivamente prudente, rispetto alle condizioni pattuite (ad es. cessione di una quota azionaria più del dovuto, rispetto ai vincoli contrattuali), con conseguente minore redditività per il portafoglio del cliente, di conseguenza, la banca dovrà risarcire i danni. Non importa se il cliente ha, comunque, conseguito un guadagno, perché ne avrebbe potuto conseguire uno maggiore.

Si tratta di un’importante novità, sancente una volta per tutto la libera e responsabile scelta dell’investimento. Anche nel caso di broker e piattaforme virtuali (gestori regolarmente riconosciuti presso le autorità competenti) è bene stabilire le regole di condotta e disciplinare il rapporto tra broker e cliente, di modo che quest’ultimo sia consapevole dei rischi.

Scegliere un gestore o operare in autonomo?

Spesso è necessario affidarsi a qualcuno di competenza e fiducia per condurre le proprie scelte di investimento. Ma nulla toglie che lo stesso impiega le nostre risorse e deve darci un resoconto dettagliato su come le impiega. Il cliente può eccepire una diversa allocazione e comunicarlo ai gestori.

Anche i fondi a risparmio gestito stanno collocando in borsa dei pacchetti liberamente selezionabili dal target cliente, senza per forza rivolgersi all’intermediario professionale (gestore).

La disintermediazione ha creato una nuova “cultura finanziaria” che possa garantire l’accesso al mercato degli investimenti a chiunque voglia, con le dovute cautele. Prima si trattava di un circolo “elitario” ed investire in borsa aveva i suoi ovvi costi. La leva finanziaria, la famosa arma a doppio taglio, è nata solo successivamente.

Così siamo arrivati ad un’epoca in cui la volatilità è diventata tutto perché gli attuali trader, non tutti professionisti, puntano tatticamente e scommettono in ottica intra-day. La classica tattica “mordi e fuggi”, facendo attenzione ad espandere i guadagni potenziali ma a limitare le perdite.

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