Tassi di Rollover e Swap Point

Il forex è bello perché è vario. Non si tratta di una semplice manipolazione del famoso proverbio. E’ proprio così: uno dei punti di forza del mercato valutario è rappresentato dall’offerta incredibilmente abbondante di tecnica che può essere utilizzata dai traders.

Ce n’è davvero per tutti i gusti: per i pavidi, per i prudenti, per gli scavezzacollo, per gli amanti dello studio e per gli intuitivi.

Tra le tecnice “non convenzionali”, quindi utilizzati solo da una nicchia di investitori (quelli meno smaliziati), spicca il trading multiday, ossia il mantenimento di posizioni aperte per più giorni o, più comunemente, a cavallo di due giorni.

Ai più esperti non sarà sfuggito un particolare: una delle caratteristiche tipiche del mercato valutario è l’obbligatorietà – più o meno ufficiale – dell’intraday, ossia la chiusura delle operazioni entro le ore 23.

Ebbene, questa tecnica permette di andare oltre questa regola. Come spesso capita in questo genere di argomenti, il meccanismo è più semplice a realizzarsi che a dirsi. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Come fa un trader a mantenere la posizione aperta nonostante l’avvento della mezzanotte? Semplicemente, la chiude poco prima delle ore 24 e la riapre, identica, subito dopo. Si parla di minuti o addirittura di secondi. La domanda che sorge spontanea è: per quale motivo una simile tecnica dovrebbe generare un guadagno?

La risposta va rintracciata proprio nei concetti di “tassi di rollover” e “swap point“. E’ grazie a loro che questa attività può risultare proficua. Ovviamente, potrebbe risultare anche dannosa, ma a quel punto si tratta di informazioni in possesso o meno del trader.

Il meccanismo che determina il guadagno è il seguente. Il trader chiude una posizione alle ore 23.59. Alle 00.01 la riapre. Per il forex sarà passato un giorno intero anche se sono passati solo pochi minuti. A quel punto, sebbene sia passato veramente poco tempo, il tasso di cambio potrebbe essere cambiato. La speranza è che il cambiamento sia funzionale al guadagno. Si tratta di pochi pip, ma è comunque qualcosa, soprattutto se le cifre mosse sono imponenti.

Ecco un esempio. Il trader chiude alle 23.59 una posizione equivalente a un lotto, quindi di 100.000 euro, sulla coppia Eur/Usd. Il valore, al momento della chiusura, si attesta a 1,3124. La riapre un minuto dopo mezzanotte, ed ecco che la quotazione è salita a 1,3125. Il trader ha dunque guadagnato 1 pip. Lo “spread” tra i due valori (quello di “ieri” e quello di “oggi”) determina il guadagno o la perdita e viene chiamato swap point. Il rollover è invece il termine con il quale è conosciuta questa tecnica.

Il lessico

Di seguito una panoramica sui termini che ruotano attorno alla tecnica di rollover.

Rollover. E’ appunto la tecnica che permette il mantenimento, sebbene in modo fittizio, di una posizione a cavallo tra due giorni.

Swap point. La differenza, in termini di pip, tra il valore di una coppia alla fine di un dato giorno e il valore della stessa coppia all’apertura del giorno successivo.

Multiday. Attività di trading che si basa sul mantenimento di posizioni per più giorni.

Intraday. Attività di trading che si basa sulla chiusura di posizioni entro la giornata.

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