Tassi Fed comunque “bassi” per tutto il 2017?

I tassi fed funds? Non è affatto detto che il 2017 possa rappresentare l’anno del loro forte rialzo, visto e considerato che anche rispettando la tabella di marcia, alla fine dell’anno il livello raggiunto sarà relativamente basso. A ricordarlo è Bullard , membro non votante della Fed St Louis, che ha evidenziato come – appunto – il tasso dei fed funds potrebbe restare “piuttosto basso” per tutto 2017, con un regime di bassi tassi di interesse che almeno nel breve termine continuerà a prevalere.

Più nel dettaglio, Bullard ha dichiarato alla stampa che la riforma tributaria, la spesa per infrastrutture e la deregolamentazione eventualmente perseguite dall’amministrazione Trump, e di cui almeno per il momento disponiamo solo di annunci parziali, ma non di programmi completi, potrebbero avere effetti nel biennio 2018-19, ma difficilmente potranno avere conseguenze anticipate nel 2017. In aggiunta a ciò, le politiche sull’immigrazione e sul commercio internazionale potrebbero avere un impatto su un orizzonte ancora più lungo, vanificando dunque l’auspicio di Trump di poter agire sul brevissimo termine con le proprie auspicate politiche. Ancora, sempre secondo Bullard attualmente la politica fiscale è fonte di confusione.

Ulteriormente, il presidente della Fed di St Louis ha ribadito ancora una volta come la normalizzazione della politica monetaria possa realizzarsi anche mediante il bilancio della Federal Reserve, con la riduzione del livello e/o della duration del portafoglio: in altre parole, in uno scenario mondiale in cui ad essere predominante è un regime di tassi di interesse reali bassi, concludere le operazioni di reinvestimento potrebbe determinare un aggiustamento nei rendimenti. Il membro non votante della Fed punta pertanto ad affermare il proprio pensiero favorevole a una rimozione dello stimolo attraverso il bilancio e per tassi dei fed funds sempre bassi. Infine, Bullard ha concluso dichiarando che è poco probabile che l’aleatorietà sullo scenario fiscale sia risolta già entro la fine del mese di marzo, poiché sarebbe opportuno aspettare “fino a quando tutto si risolve”.

Tra gli altri membri Fed che si sono espressi negli ultimi giorni, Evans (votante, per la Fed di Chicago) ha dichiarato di essere abbastanza preoccupato per l’inflazione troppo bassa, e ha dichiarato di attendersi un nuovo calo del tasso di disoccupazione. Evans ha dichiarato altresì che è ragionevole prevedere tre rialzi dei tassi quest’anno, ma ha anche dichiarato che occorre essere piuttosto cauti prima di procedere a modificare il livello del costo del denaro.

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