Tassi Fed, svolta sempre più probabile a dicembre

La svolta dei tassi Fed si fa sempre più probabile per dicembre. E questa volta non è una mera anticipazione statistica, quanto una deduzione dai comunicati della Federal Reserve, mai così chiari come in questa occasione.

Nel comunicato ufficiale successivo alla riunione del Fomc, La Fed non solo ha affermato la prevista decisione di lasciare ancora i tassi di interesse invariati, bensì ha aggiunto una frase che certamente non è passata inosservata agli analisti finanziari (né agli investitori): “La banca centrale valuterà se sarà appropriato aumentare i tassi in occasione del prossimo meeting”. Dunque, occhi aperti per la riunione programmata per il 15 e il 16 dicembre 2015, che dovrebbe finalmente essere “quella giusta”.

I buoni propositi sono d’altronde confermati dal fatto che Yellen & C non erano mai stati così espliciti nel riferire le proprie intenzioni. Come ricordava il quotidiano Milano Finanza, infatti, finora la banca centrale aveva sempre fatto riferimento ad atteggiamenti “pazienti” riguardo l’evoluzione dell’economia americana e ultimamente anche “attento agli sviluppi dell’economia globale”, con riferimento ai problemi dell’economia cinese (elementi che ne hanno di fatto impedito il rialzo dei tassi nel corso delle ultime due sedute).

Tuttavia, mai era stato dato un preciso riferimento temporale riguardo al momento in cui in seno al Fomc si sarebbe arrivati al dunque sul rialzo dei tassi. Naturalmente, non mancano gli ostacoli previsionali, neppure in questa occasione: la banca centrale ha ribadito che “vuole vedere ulteriori miglioramenti sul mercato del lavoro ed essere fiduciosa che la dinamica dei prezzi porti il tasso d’inflazione vicino all’obiettivo del 2%”, prima di procedere al rialzo dei tassi. In aggiunta, ha affermato di volere “tenere d’occhio gli sviluppi dell’economia globale e dei mercati finanziari”.

Insomma, il ruolo della Fed – affermava congruamente MF – è quello di essersi mostrata “colomba” ma al tempo stesso comunicare ai mercati di essere pronta a trasformarsi in “falco” non appena le condizioni lo renderanno opportuno. Quindi, una Fed sempre più attenta ad assecondare le aspettative dei mercati, i quali ritengono che la banca centrale potrebbe aumentare i tassi a dicembre.

Gli unici pericoli “interni” potrebbero venire da dati molto deludenti sul fronte dell’occupazione e dell’inflazione. Delusioni che per il momento non è possibile certamente ascrivere al recinto delle ipotesi più probabili, con la conseguenza di rendere sempre più possibile un prossimo incremento dei tassi di interesse di riferimento della Fed.

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