Tecniche di trading: lo Scalping

Uno dei punti di forza del trading, e nella fattispecie del forex, è la grande varietà di tecniche e strategie che il trader può mettere in campo. Tutto ciò che occorre – e non è poco – è la volontà di formarsi in modo costante e aggiornarsi.

Nella maggior parte dei casi, non si tratta di tecniche facili da apprendere e né tantomeno da mettere in pratica. Per questo è sempre bene testare le proprie capacità sugli account demo.

Tra le tecniche di trading, una in particolare sta vivendo una sorta di momento d’oro. Tutti ne parlano e tutti vogliono almeno sperimentarla. Guarda caso, però, è anche tra le più difficili. E’ lo Scalping.

Il suo territorio ideale è il forex, dal momento che il mercato valutario possiede alcune caratteristiche in grado di sposarsi bene con le dinamiche di questa tecnica. Di seguito, una panoramica sullo scalping, e un focus sui suoi pregi e difetti.

Scalping, molto banalmente, è un termine inglese che vuol dire “fare lo scalpo”. Il significato letterale non dice quasi nulla di quello che è la tecnica. Ma se ci si pensa bene, un certo collegamento c’è. L’espressione fare lo scalpo presuppone una ripetizione di azioni di breve durata. Questo concetto si traspone meno brutalmente nel trading, ma indica una dinamica molto simile.

Lo Scalping, infatti, prevede una serie di azioni ripetute, ognuna delle quali ha un peso minimo. Più dettagliatamente, l’apertura e la chiusura di tante posizioni in modo frequente. Ognuna di queste ha un peso minimo, con guadagni ridotti.

Il senso a questo punto è facile di intuire: con tecnica in questione, si producono tanti guadagni di piccola entità che, assieme, formano un guadagno considerevole. E’ la tattica delle formichine, solo una ritmo estremamente accelerato.

Il forex rappresenta l’ambiente ideale perché è un mercato frenetico per struttura, altamente volatile. Tutte caratteristiche che si sposano bene con la frenesia tipica dello Scalping.

Il difetto principale di questa tecnica è la scarsa sostenibilità. Non economica, sia chiaro (anzi è un punto di forza) ma mentale e fisica. Per realizzare un buon Scalping, il trader deve sottoporsi a un stress emotivo non da poco. Si tratta di un lavoro faticoso, che necessità di velocità di pensiero e di esecuzione e non permette pause. I metodi automatici in questo caso servono a poco: è necessaria una certa capacità interpretativa. Il problema è che il trader ha veramente poco tempo per decidere. Lo Scalping è una tecnica molto decisionale, oltre che frenetica.

I pregi, però, sono tanti. Innanzitutto, è vincente. Se utilizzata a dovere, da trader esperti (anche a livello mentale) e con costanza, dà molte soddifazioni e guadagni superiori alla media.

Un’altro punto a favore è dato dal fatto che, a meno di un utilizzo scellerato, non espone il trader a rischi considerevoli. I guadagni sono piccoli – ma tanti – dunque anche le perdite sono ridotte. Questo è un fattore che controbilancia l’obbligo di fare “in fretta e bene”, e quindi lo stress – come minimo fisico.

Lo Scalping è una tecnica che viene caldamente sconsigliata ai principianti. Per funzionare, come specificato sopra, occorre un’ottima capacità interpretativa, e per i meni esperti prendere le decisione è un affare laborioso e lungo.

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