Trading azionario: tutto ciò che c’è da sapere

Nonostante l’incredibile ascesa del forex e delle opzioni binarie, le azioni rimangono – in un certo senso – le regine del trading. Certo, in liquidità sono state superate dalle valute ma è innegabile che ricoprano ancora un ruolo dominante nell’immaginario collettivo. In ogni caso, rappresentano ancora un’ottima opportunità di guadagno. Le caratteristiche del mercato azionario, e i consigli di massima, sono gli stessi di sempre ma assumono una significato leggermente diverso se si considerano le differenze con il forex e le opzioni binarie.

Rispetto al forex per esempio, il mercato azionario ha un orario più restrittivo. Il mercato delle valute è aperto 5 su giorni su 7, 24 ore su 24. L’azionario, invece, è aperto fin tanto che sono aperte le borse alle quali sono iscritti gli indici. Dunque, otto ore al giorno.

E’ anche un mercato non molto volatile, non nel senso in cui lo sono le valute. La volatilità nelle borse, infatti, raramente coincide con il caos. Questo perché, checché se ne dica, l’azionario può essere controllato dai grandi player, che possono far sentire in maniera anche eccessiva il loro peso. Nel forex e nelle opzioni binarie (a esclusione di alcuni sottostanti) il mercato è diretto dagli investitori piccoli, e appare tutto più casuale.

Di contro, le azioni hanno un grosso pregio rispetto a tutte le altre modalità di trading. Sono molto più prevedibili. A patto che il trader sappia dove cercare gli indizi, ovvio. Ad ogni modo, per orientarsi è necessario sapere tutto su un’azienda e il bello è che questa deve rendere pubblici alcuni suoi “dati” per legge. Stato patrimoniale, cash flow, fatturato (alla fine è questo che bisogna sapere) è tutto pubblico.

Ovviamente gli strumenti dell’analisi tecnica vengono utulizzati in pieno, ma a orientare lo sguardo e la mano del trader è anche qualcosa di più concreto.

Con le azioni, però, alcune tecniche speculative sono proibite o ostacolate. Tra questi figurano lo scalping e lo short. Per inciso, con il primo si intende l’apertura e la chiusura frenetica delle posizioni allo scopo di produrri piccoli guadagni ma molto numerosi; con il seconso si intende la vendita di un asset non ancora in nostro possesso. Se si utilizzano mentre si trada con le azioni (ma questo vale anche per altri trading, come quello delle commodity) il broker può addirittura procedere con l’assegnazione delle penalità. Nel forex, invece, è permesso tutto (o quasi).

C’è poi un altro aspetto, che per alcuni può essere positivo e per altri negativo. Il forex e le opzioni binarie, in un certo senso, sono più facili da utilizzare. Le opzioni perché il loro meccanismo è al limite della banalità (o del gioco d’azzardo); il forex perché gli asset da gestire sono pochi (le valute major sono solo quattro). Le azioni invece sono migliaia. Dunque per conoscere il mercato e poter agire al meglio è necessario conoscerle magari non tutte, ma per sommi capi almeno una buona parte – sicuramente quelle che hanno correlazioni tra di loro.

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