Turchia in possibile downgrad, le conseguenze per il Forex

La Turchia rischia il downgrade. A sancirlo, ovviamente, saranno le agenzie di rating. Inutile dire che ci sarebbero conseguenze non solo per l’economia reale, ma anche per gli investitori forex. Cosa accadrebbe nel mercato valutario se il paese di Erdogan fosse interessato dalla più classiche sforbiciate delle sorelle S&P, Fitch, Moody’s? Ecco qualche analisi.

La prima considerazione da fare riguarda il motivo che sta alla base dell’eventuale downgrade. I motivi, in verità, sono almeno due. Il primo, che è di sottofondo, ha a che fare con la generale crisi delle valute delle economie emergenti, causata dall’avvento del Tapering (e quindi dall’interruzione degli investimenti in quei paesi). Il secondo motivo è molto meno monetaria. Anzi, è del tutto politico: Erdogan è stato rieletto, ma non gode del favore degli investitori a causa delle sue riforme anti-liberiste sul piano economico e liberticide sul piano dei diritti (specie quello di espressione).

Le prospettive non sono buone. Se le agenzie di rating declasseranno il debito pubblico della Turchia, questo scenderebbe al livello “spazzatura” (in gergo “junk”), il livello che decreta la totale indesiderabilità dei titoli di Stato turchi. La conseguenza certa sarebbe una nuova fuga dei capitali. Nessuno investirebbe in Turchia, la lira turca si svaluterebbe in modo più repentino di quanto nom stia accadendo tutt’ora, a causa delle fine dell’allentamento monetario deciso dagli Stati Uniti.

Ovviamente, la svalutazione si proietterebbe nel mercato valutario, dunque nelle coppie valutarie che contengono la lira turca. Da tenere sott’occhio è il cambio USD/TRY, ossia quello dollaro-lira turca. Attualmente è a 2,13 circa, ma fino a qualche giorno fa si è navigato in acque più tranquille (2,08).

Entro un paio di giorni gli analisti prevedono un presidio abbastanza duraturo a quota 2,16 o, addittura, a 2,18.

Lo stesso discorso vale per l’EUR/TRY (euro-lira turca). Il rapporto attuale è a 2,88, che è tutto sommato abbastanza contenuto. Entro una settimana, però, si prevede un ritorno a 3.

 

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