Valute esotiche: la lira turca, info utili

Le valute più utilizzate nel forex sono quattro: euro, sterlina britannica, dollaro statunitense, yen giapponese. I volumi sono tutti in mani di questo manipolo di divise. E’ possibile però ricavare del profitto anche da altre monete, magari meno conosciute. Queste prendono il nome di valute esotiche, soprattutto se sono collegate alle economie emergenti. La più importanti è probabilmente la lira turca.

Quali sono le informazioni che occorre sapere per utilizzare al meglio la lira turca nel forex? E’ necessario avere consapevolezza di come si comportano i policy maker e di come procede l’economia del paese.

Il primo passo è comprendere il contesto in cui la lira turca si sta muovendo. Non è un contesto semplice. La Turchia è sì un paese emergente, con una crescita economica notevole, ma è anche una realtà che ha sofferto tantissimo (e sta soffrendo) del tapering statunitense. Il programma del rientro dal Quantitative Easing, infatti, ha provocato una fuga degli investitori dai paesi emergenti.

Tutto ciò ha causato un aumento clamoroso dell’inflazione in paesi come la Turchia (ma anche la Russia, l’Argentina etc) e un indebolimento di queste divise nei confronti di altre ritenuti più forti, o addirittura “rifugio”.

Non è un caso, quindi, e non stupisce neppure – ma preoccupa, questo sì – che i cambi aventi come secondo termine la lira turchi siano spesso al rialzo. Lo sono stati soprattutto a fine gennaio, quando è scoppiata una vera crisi monetaria, caratterizzata dalla svalutazione immediata e molto forte delle monete “emergenti”.

Il cambio USD/TRY (dollaro-lira turca), ad esempio, il 24 gennaio a raggiunto quota 2,33. Attualmente sta a 2,09 mentre un anno fa era a 1,84.

Analogamente, il cambio EUR/TRY (euro-lira turca), sempre il 24 gennaio – giornata fatidica per la crisi monetaria, ha raggiunto 3,19. Adesso il valore è 2,88 e un anno fa era 2,36.

Il trend è tutt’ora quello disegnato dai dati. A pesare è l’aspettativa, diffusa presso gli investitori, che i policy maker turchi procedano con misure restrittuve per frenare il calo dei prezzi e l’indebolimento della moneta. Da questo punto di vista, è significativo l’aumento dei tassi di riferimento al 12%.

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