Valute più scambiate 2014: ecco le statistiche aggiornate

Anche se i broker forex consentono un investimento valutario in una (quasi!) infinità di coppie differenti, è bene ricordare che la maggior parte delle transazioni è concentrata in pochi cross valutari, a conferma della volontà degli investitori di concentrarsi in quelle coppie valutarie più note e più monitorabili sotto il profilo dell’analisi fondamentale e dell’analisi tecnica.

Ma quali sono le valute più scambiate nel 2014? E siamo proprio sicuri che convenga investire solamente nel cluster delle valute più scambiate?

Cominciamo a rispondere con ordine alle domande di cui sopra, riepilogando quali siano le valute più scambiate dell’anno. Lo scettro è attribuibile senza alcun dubbio al dollaro statunitense (USD), che oggi è protagonista dell’86,3% degli scambi (in vendita o in acquisto).

A seguire troviamo la valuta unica europea, l’euro (EUR), che è presente nel 37% degli scambi, e lo yen giapponese (JPY) con il 17% delle operazioni.

Scendendo più in giù in questa particolare classifica, al quarto posto troviamo la sterlina britannica (GBP), con il 15% delle posizioni, e quindi il franco svizzero (CHF) con il 6,8% e il dollaro australiano (AUD) con il 6,7%. Concludono la classifica delle 12 valute più scambiate il dollaro canadese (CAD) con il 4,2%, la corona svedese (SEK) con il 2,8%, il dollaro di Hong Kong (HKD) con il 2,8%, la corona norvegese (NOK) con il 2,2%, il dollaro neozelandese (NZD) con l’1,9% e il peso messicano (MXN) con l’1,3%. A seguire, valute con percentuali inferiori all’unità.

Se tuttavia compiamo un piccolo salto in avanti, cercando di comprendere non tanto quali siano le valute più scambiate, bensì quali siano le coppie valutarie maggiormente oggetto di trading, si scopre come il primato sia saldamente in mano a USD / EUR, con il 28% di tutte le transazioni, seguito da USD / JPY con il 14%, e da USD / GBP con l’11%. Un “podio” di cambi valutari che conferma la presenza ampia del dollaro all’interno delle scelte di investimento dei trader di tutto il mondo, e gli scambi tra la moneta nordamericana e la moneta europea quale abitudine privilegiata.

Giungiamo quindi all’ultimo punto della nostra analisi. Ovvero: è proprio meglio investire nelle coppie valutarie più scambiate del mondo? La risposta non è certamente positiva, poichè non esiste una “coppia” di valute migliore delle altre. O, meglio, con tutte le coppie valutarie è possibile ottenere grandi guadagni, e grandi perdite.

La differenza è tuttavia nella possibilità di poter conferire una migliore conoscenza di quanto accade: le analisi e le annotazioni inerenti i cambi valutari più diffusi sono certamente maggiormente disponibili rispetto a quelli ottenibili attraverso le valute emergenti. La soluzione ideale è tuttavia un’altra: cercare di ottenere la giusta diversificazione nel proprio portafoglio valutario.

In altre parole, la strategia ideale dovrebbe cercare di indurre l’investitore a investire in maniera diversificata, andando a individuare dei cambi valutari che – fin quanto possibile! – non siano pienamente correlati. Meglio dunque utilizzare sinergicamente all’interno dello stesso portafoglio le posizioni nelle valute più oggetto di trading, e le posizioni in valute emergenti. E, inoltre, conferire a ciascuna coppia valutaria una diversa strategia di investimento, permettendo dunque al trader di poter neutralizzare qualsiasi collegamento strategico tra le varie valute.

E voi che ne pensate? Quali sono le coppie valutarie sulle quali concentrate i maggiori investimenti? Per quale motivo?

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